Non serve sempre dare il massimo, è fondamentale dare il meglio per raggiungere il traguardo. E' il caso di valutare dove accellerare e dove rallentare per valutare il passo successivo.
"Ho dato il massimo ma non è stato sufficiente", ho sentito più di una volta questa espressione e ho sempre risposto alla stessa maniera, ossia che comprendo la delusione ma talvolta il massimo non è quello che serve.
Nella vita ci sono situazioni in cui non è richiesto di spremersi per ottenere risultati, forse servono concentrazione, pazienza anche, comprensione della situazione o del vero obiettivo.
Vedo persone che si consumano per farcela, tanto che alla fine, a meta raggiunta non hanno nemmeno più le forze di godersela.
O certe altre che talmente prese dalla performance hanno dimenticato il perchè.
Ok, certo che bisogna impegnarsi nella vita per migliorare, per fare carriera, per emergere, ma il punto è : come cambia la qualità dell'esistenza se è tutto incentrato sulla massimizzazione della prestazione?
Cioè, super muscolo ma che non sa raccogliere un fiore?
Un po' come essere sempre a 200 km orari e non accorgersi del paesaggio che ci circonda, o perdersi delle persone che hanno un ritmo diverso e che magari potevano essere preziose per noi.
Fare fare, veloce veloce, a tutta forza e vai, vai e vai...ma dove vai realmente? E' proprio questo stile di vita che ti rende felice? Certe volte penso che qualcuno non si è mai posto la domanda, trainato e trascinato dalla bandiera della produttività o dal desiderio di essere sul gradino più alto del podio.
Invece esiste una vita che non richiede il turbo sempre, ma attenzione sì, cura, accoglienza, comprensione, tempo per esserci e capire la situazione per trovare la soluzione migliore. Non quella più rapida, la migliore.
E mi chiedo quante volte ho corso per "arrivare prima" ma poi ho scoperto che mi sarei goduta molte più esperienze solamente rallentando un po'.
E a te è mai capitato di lasciar stare la prestazione e focalizzarti sulla bellezza del percorso?