La nostra vita è in parte nostra responsabilità ma per un'altra quota il frutto dei nostri predecessori, nonni, genitori...e si potrebbe andare anche oltre..
Ci sono situazioni in cui, pur sperimentando strade di ogni tipo, non si sbloccano.
Il corso della vita sembra non dare i segnali del cambiamento che cerchiamo e ci ritroviamo con un bagaglio di esperienze enorme, di corsi, di sessioni di lavoro, di lavori, di attività, ma tirando la linea della somma un valore non soddisfacente.
Fra i vari motivi per i quali non ci si muove da lì potrebbe essere l'influenza che ci portiamo "dalle nostri origini", genitori e nonni almeno.
In fondo è anche logico, siamo il frutto dei nostri predecessori con tutto il loro background positivo ma anche con tutte le loro disarmonie.
Ad esempio se nella nostra linea famigliare abbiamo precedenti di "servitori" perchè il papà e magari anche il nonno avevano un ruolo di questo genere certamente qualcosa nella nostra genetica o nel nostro campo ci portano in una situazione che lo richiama.
E va tutto benissimo se ne siamo felici e se ci sentiamo realizzati.
Il punto è se al contrario percepiamo una sorta di insoddisfazione e abbiamo bisogno di trovare il bandolo della matassa. Ecco il bandolo magari è proprio lì nel nostro passato, nell'eredità che ci hanno lasciato chi è venuto prima di noi.
E' fondamentale dedicare del tempo per guardare da dove proveniamo e comprendere che certe dinamiche arrivano da lontano ma ora abbiamo modo e strumenti per identificarle, comprendele e finalmente riequilibrarle. Così saremo in grado di fare scelte consapevoli, esprimere le nostre potenzialità e trovare la strada della realizzazione.