Ma quanto esprimo veramente la mia identità? E quante delle mie scelte sono frutto della moda del momento? E appartenere al gruppo mi fa essere migliore?
Da quando sono piccola ho il desiderio di essere diversa dalla massa. Non mi è mai piaciuta la conformazione alle regole della moda. Moda su come vestirsi, moda su come o cosa pensare, moda su come atteggiarsi.
Insomma la moda dettata dall'esterno mi sta stretta.
Io sono io e ho i miei gusti, il mio stile, la mia visione... diversa? Certo e Yuppi direi! Ma cosa c'è di interessante in una persona che vuole essere uguale ad un'altra?
Lo chiedo proprio a chi ha questa ambizione...
Tanto la partita è persa in partenza perchè ciascuno di noi ha tratti fisici e psicologici che non saranno mai uguali a qualcun altro. Si chiama appunto unicità!
E quello che vedo, tristemente, è che anzichè valorizzarla, si tende a omologarla per far parte di un insieme a cui si riconosce un enorme potere.
L'insieme che fa prendere decisioni anche se non sono quelle che da singolo si sarebbero prese, l'insieme che eleva o schiaccia, l'insieme che muove pensieri e idee per tenere saldo l'individuo e togliergli la capacità di avere una opinione diversa, o andare in una direzione non approvata.
Io sono una sostenitrice dell'originalità, con i relativi limiti, i difetti ma altrettanti pregi e qualità irripetibili che sono proprio lì per essere utilizzati e valorizzati.
La massificazione crea appiattimento, senza guizzi, senza coraggio di esprimere qualcosa di personale.
E lo so che "far parte" di qualcosa di più grande porta sicurezza e la sensazioni di non essere soli. Va benissimo se il gruppo è per l'evolzione !
Uno spazio in cui la persona possa sentirsi libera di essere quella che è.
Apprezzata anche nelle insicurezze.
Accolta e compresa anche nel silenzio.
Guardata oltre il livello superficiale.
Amata in quanto riconosciuta. Perchè alla fine il desiderio ancestrale di ognuno di noi è di essere amati proprio così come siamo.
E se in un gruppo o in relazione non puoi esprimerti in libertà c'è da riflettere e fare scelte nuove.