Quanto è faticoso per qualcuno abbandonare vecchi rancori e magari anche un passato doloroso, quanta sofferenza le tiene ancora agganciate lì.
Ho visto lacrime gonfie di dolore per la sofferenza di un passato troppo duro da sopportare, ho visto occhi profondi immersi nella rabbia e totalmente ciechi al lasciare andare.
Capisco che certi eventi lascino cicatrici così difficili da rimarginare che ad un certo punto diventano parte integrante di un'anima e si pensa che debbano restare lì indelebili in eterno.
Ho visto la frustrazione di chi sa che quelle cicatrici sono un fardello che impedisce di progredire e di aprirsi al futuro ma allo stesso tempo sente che non ha la forza di alleggerirsene.
Sono immagini che restano impresse perchè fanno emergere la responsabilità che ognuno di noi ha nella propria vita, quanto sia indispensabile, ad un certo punto, fare un cambio di rotta: guardare in faccia quella situazione o che "tempo della propria vita passata" che tanto feriscono e con tutta la forza dell'intero universo lasciarle andare.
E' possibile. Il segreto è trasformare quei sentimenti che graffiano in sentimenti di liberazione, sapere profondamente che niente cambierà ciò che è stato e che solo nel presente c'è la possibilità di riequilibrare. Perchè stare lì in quel tempo o in quella situazione o in quelle emozioni pesanti non fa altro che tenere un gancio che frena o peggio, blocca il movimento e influisce sulle scelte che oggi creano le basi per il futuro.
Non è dimenticare è rendersi conto che il presente è l'unico "luogo" dove si può riequilibrare e creare spazio a tutto ciò che di buono arriverà.