La felicità, quante volte la ricerchiamo all'esterno di noi stessi..ma la verità è che abbiamo il potere di sperimentarla partendo proprio dal nostro centro.
Se una persona vuole essere triste nessuno le farà cambiare idea e certamente troverà sempre tutte le occasioni per confermare il suo stato.
Io conosco persone che guardano la vita solo con gli occhiali grigi, o peggio, neri.
E filtrare tutto da lenti scure fa perdere i colori anche ad una giornata di sole.
E si può fare e dire di tutto per cercare di migliorarne l'umore ma alla fine non è possibile. Nessuno ha il potere di cambiare la percezione di qualcun altro.
Perchè quel qualcuno sta SCEGLIENDO di stare in quello stato e se dice il contrario, mente.
Perchè la scelta c'è sempre, tra vivere e morire ad esempio.
Forse si fa fatica a credere che si possa trovare la serenità - io preferisco questo termine perchè la felicità è un picco momentaneo - e quindi nemmeno si tenta, "che tanto ormai"...
Ecco, qui si blocca tutto.
"Ormai" va eliminato dal vocabolario se si desidera migliorare e un passo alla volta, una scelta alla volta, un respiro alla volta le cose cambiano. Anzi, la percezione cambia perchè la vita resta quella che è con i suoi alti e suoi bassi.
E' fondamentale comprendere che l'essere umano può vivere in modo adeguato qualsiasi situazione, anche la più tragica.
Io l'ho vissuto sulla mia pelle, mia mamma - che io ho visto solo malata nelle varie fasi più o meno gravi nei suoi 62 anni di vita - me lo ha insegnato: la sua forza, la sua capacità di recupero e la sua resilienza anche di fronte ad un evento tragico come la morte di mio fratello davanti ai nostri occhi.
Ecco, lei è stata la dimostrazione che la necessità di andare avanti e trovare il buono della vita anche nel buio abissale è possibile.
Serve molto impegno, certo, quindi bisogna allenare il sistema ad un nuovo modo di vivere gli eventi della vita, scardinare l'abitudine limitante nella quotidianità : ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno.
Un vero nuovo modo di "vedere" quello che ci circonda.
Prova a riflettere un attimo sul tuo approccio a ciò che ti accade e senti se è il caso di trovarne uno più soddisfacente.