Ci sono relazioni che finiscono, ma talvolta qualcuno conserva gelosamente rabbia o amore che in entrambi i casi sono un legame che blocca il cammino verso la realizzazione.
Ci sono casi, non pochi, di persone che restano rinchiuse in un sentimento di amore o odio e non cambia per la dinamica che ne scaturisce, ossia un blocco.
E mentre un buon sentimento almeno non crea "danni collaterali" ulteriori, emozioni come la rabbia o peggio, l'odio, àncorano profondamente e frenano il cammino della vita.
Niente e nessuno può toglierci dall'incatesimo in cui siamo caduti, solo noi e il nostro desiderio di andare avanti possono liberarci.
Perchè andare avanti non vuol dire dimenticare, ma significa dare un altro peso a ciò che è accaduto, forse, togliere del tutto il peso e proseguire, consapevoli di ciò che non si vuole più, di come si vuole essere trattati, di come si desidera vivere una relazione sana.
Restare fissi nell'idea del fallimento o continuare ad alimentare il senso di ingiustizia subito o l'amarezza per ciò che è stato, di fatto è - sotto sotto - un alibi dietro cui nascondersi, perchè la relazione è costruita da due persone e ognuno ha la propria fetta di responsabilità, che ne sia consapevole o no.
E proprio per questo sarebbe necessaria una riflessione con senso critico, magari quanto quello usato per l'altra parte. Ne risulterebbe certamente un quadro molto ricco e chiarificatore.
Una visione nuova, anche su noi stessi per individuare le zone d'ombra e portare luce, oppure per prendere spunto e fare scelte diverse, o ancora, per ribaltare le nostre certezze e aprirci a nuovi punti di vista.
Tutte, tutte le relazioni, soprattutto quelle finite, ci insegnano qualcosa di prezioso, il passo più coraggioso ma allo stesso tempo liberatorio è quello di setacciare l'oro che hanno lasciato (e ce n'è sempre) e abbandonare tutto il resto così da fare spazio per il nuovo che arriva e avere il cuore leggero e libero per accogliere buoni sentimenti.
Prova ad andare indietro nel tempo e a pensare cosa ti hanno insegnato le storie che hai vissuto e come oggi sei una persona con nuove consapevolezze.
Se invece sei tuttora in difficoltà rifletti su quali responsabilità hai tu e come mai rimani lì anche se non è ciò che ti fa bene.