Fare un passo indietro talvolta è necessario per sistemare delle situazioni e ritrovare la serenità. Perchè certe volte la vittoria ha un prezzo più alto del premio.
La vittoria è vista sempre come il primo scalino del podio, la medaglia d'oro.
Primo!
Ok, ma la vita non è una gara e la competizione non c'entra.
Lungo il corso della mia esistenza sono stata varie versioni di me: quella sfrontata e cocciuta dei vent'anni, quella più misurata del 30 e ora Elena matura e consapevole.
Ecco, in quest'ultima fase mi sono resa conto ovviamente a mie spese ma anche per merito del mio lavoro che mi fa entrare nelle vite altrui, che vincere per me è la serenità. Non impuntarsi sulla questione "di principio" che è assolutamente importante, ma che se messa sul piatto della bilancia porta pesantezza, nervosismo, emozioni negative, allora meglio lasciare andare.
Non è tirarsi indietro, non è denigrante "mollare il colpo", quel podio non misura la qualità della persona. Lottare contro i mulini a vento, magari addirittura sapendo che sono mulini a vento e non nemici, è anche da sprovveduti.
E a alla fine il risultato tanto agognato che prezzo è costato?
Ne è valsa la pensa veramente?
E lo dico io che per questione ostinatezza ne so veramente molto...ma è di un tempo passato che mi ha proprio insegnato da che parte voglio stare, come voglio sentirmi.
Ci sono persone con le quali è possibile rapportarsi e avere discussioni costruttive, ma ce ne sono altre con cui proprio è impossibile trovare una soluzione.
Non si tratta di superiorità, si tratta di realismo.
C'è una tale e tanta varietà di menti, di caratteri, di visioni che può accadere di non trovarsi in linea, c'è da prenderne atto e fare un'analisi di quanto è importante il nostro tempo, le nostre energie, il nostro stato d'animo rispetto all'ottenere ciò per cui ci stiamo mettendo in gioco.
Personalmente da tempo ho capito che il mio benessere va ben oltre l'ostinazione e quindi faccio un passo indietro consapevole che non ho perso, ho semplicemente vinto ad un altro livello.
E a te quante volte è capitato di fissarti su una questione che alla fine si è dimostrata più costosa che benefica?